Familiarità con EMACS

Più volte ho avviato EMACS senza volerlo in passato, a causa della associazione di alcuni file di testo nella mia Linux Box. Si presentava con la sua interfaccia cupa e poco amichevole, niente a che vedere con le normali grafiche dei più comuni text editor. Questo programma è nato negli anni 70, mentre alla radio davano i primi successi dei Queen e i computer erano costosissime macchinette per pochi eletti.

EMACS è diviso in due parti, il cuore scritto in C e l’interprete in linguaggio LIPS. In LIPS è costruito tutto il resto del programma, questa è la chiave della sua versatilità. È completamente votato alla completa personalizzazione in ogni suo aspetto; tutto è in funzione di comandi attivabili con la tastiera, ma non tramite shortcut a cui possiamo essere abituati, come CTRL+S, EMACS ha una sua dialettica e un suo modo di impartire ordini. Per salvare un file dovete, ad esempio, premte CTRL+X e dopo CTRL+S. Vi pare inutilmente complicato? Può darsi, ma dopo ci si fa abitudine e potreste anche personalizzare quel comando.

La navigazione nel testo è davvero ben curata, potete muovervi tra le parole, in modo che il cursore salti tutto quello che non è spazio, eliminare testo facilmente, limitando l’operazione alle sole righe, parole oppure frasi. Ha un ottimo sistema per riconoscere con che testo abbiamo a che fare.

Ci sono varie modalità a seconda del tipo di testo con cui lavoriamo, un po’ come quando apriamo un file PHP e ci ritroviamo la sintassi evidenziata. Ma EMACS fa le cose in grande; possiamo aggiungere modalità per l’auto completamento, quella per scrivere commenti sotto le 50 colonne, fare lo spelling di documenti multilingua a seconda di dove si trova il cursore.

La curva di apprendimento è ripida, io ho iniziato a leggere questa serie di tutorial della IBM, e tengo sulla scrivania un vademecum con le shortcut perché non ricordo mai bene i comandi. L’installazione base ha molto poco, potete navigare nel testo e ci sono alcune modalità installate di default, è un editor che cresce con voi e con le vostre esigenze. Raggiunge la perfezione perché voi l’avete personalizzato a puntino, ma per realizzare questo ci vuole pazienza e perseveranza…